lunedì 23 novembre 2009

I SOGNI SON DESIDERI ?

Che Berlusconi sogni mamma Rosa la quale gli dà delle “imbeccate” politiche è una cosa che può succedere. Che lo stesso premier ne parli è la conseguenza naturale del suo modo (sempliciotto e folcloristico) di essere.
Che Misaggi ,“stimolato” dalla notizia, sogni (naturalmente) di essere il candidato a Governatore in Calabria , anche se non è legittimo, potrebbe trovare, in fondo, una qualche giustificazione.
Che alcuni rappresentanti del mondo della politica, che vivono (evidentemente) in un mondo di sogni, si lanciano in esternazioni e valutazioni politiche non può che farci sardonicamente sorridere.
Insomma, una storia sognata ad occhi aperti da parte di vari soggetti che, a vario titolo, compaiono sulla scena di questo teatro (ormai del ridicolo) che è la vita politica.
Ma in tutta questa storia quello che più mi meraviglia e mi lascia perplesso (ma non più di tanto) è il ruolo dei media ridotti ad essere un concentrato di gossip, reality e telefilm: un mix perfetto per seguire i pettegolezzi di personaggi più o meno famosi.
A farlo purtroppo (e non è la prima volta) sono delle testate giornalistiche di un certo rilievo, dove a scrivere ci sono validi professionisti, che hanno “una tiratura” notevole in campo nazionale.
E questo purtroppo mi porta ad una “mesta considerazione”: è possibile non ci sia nulla di più serio o di più importante del quale parlare ?
Diamo naturalmente per scontato che, una siffatta notizia non può avere alcun senso cosi come non può essere motivo di “discussione del giorno”: al massimo può essere considerata una “burla” per incuriosire e sollevare dall’apatia e dalla noia qualche massaia un po’ tonta: null’altro!
Di argomenti seri di discussione e di notizie importanti da dare i giornali ne avrebbero da riempire un’enciclopedia e non quattro pagine di carta stampata.
Ed allora perché ci si perde nei gossip, nelle indiscrezioni e nei pettegolezzi ?
Perché si da una notizia che alla fine non è altro che una “bufala” ed invece non si scrive di cose serie e di pubblico interesse ?
I giornalisti sono stupidi ? I giornali corrono il rischio di calare nelle vendite ?
Assolutamente no !! Nulla di tutto ciò. I giornalisti sono abbastanza scaltri e la politica è scesa cosi in basso (nella cantina!) da usare qualsiasi mezzo pur di “orientare la massa” in campagna elettorale.
E’ forse questo il motivo ? Verrebbe da pensarlo ! Che dite ?
I media naturalmente hanno un mezzo importante in mano per farlo: la comunicazione.
Mi si potrà obiettare che la notizia ha qualcosa di fondato e che un giornalista ha il dovere di darla !
Nulla da eccepire, sarei tentato (superficialmente e frettolosamente) di dire ma…..basta un minimo di riflessione e qualche neurone ancora funzionante per entrare in agitazione.
Non sopporto che non si parli (intendo in maniera costruttiva ! perché di parlare se ne parla ed anche troppo) dei problemi che attanagliano la nostra regione quale la disoccupazione, la sanità, il sociale, l’ambiente e quant’altro.
Perché non si fanno inchieste giornalistiche che “mettano in luce” le gravi disfunzioni che sono sotto gli occhi di tutti, che propongano delle soluzioni, che incentivano un dibattito serio, che aiutano a riflettere e che denuncino ogni irregolarità ?
Perché non si aiuta, ancor di più, attraverso la comunicazione la crescita civile e culturale di una società ? Una “società poltiglia” dove predomina l’effimero, il piacere, il potere, la superficialità, l’arroganza ed il qualunquismo da strapazzo.
Ecco perché non comprendo le notizie il cui unico scopo è quello di disorientare una popolazione, già di suo disorientata, e che non fanno altro che “scoraggiare” la gente che cerca di risollevare la testa.
Anche io spero di non essere caduto nello stesso errore che ho denunciato; ma se cosi fosse il messaggio di questo scritto è che dobbiamo iniziare tutti ad occuparci dei problemi seri della nostra terra e lasciare da parte i sogni.
Se vogliamo anche noi sognare facciamolo in positivo: sogniamo di rendere più vivibile la nostra Calabria.
Antonio Nicolò – Capogruppo Pdl al Comune di Reggio Calabria

giovedì 5 novembre 2009

STORIA DI UN LICENZIAMENTO


In questa vicenda di“fantozziana” memoria, vi sono tutti gli elementi dal sapore tragi-comico, del povero “Ragionier Ugo”. Una Azienda leader nel settore dei cementi e un povero “inferiore”, che armato solo della sua dignitosa onestà, si è abilitato in
salti mortali a rischio sempre più elevato per ritagliarsi una fetta di esistenza. L’ immagine che l’ Azienda ha voluto dare di sé stessa è suggestiva e, cito testualmente dal Codice Etico,curato personalmente dal suo Presidente “ …La Societa’ X Group pone al primo posto l’ onestà, la trasparenza e il rispetto per la dignità della persona…” Io spero che in questa nostra bella Italia dove il diritto alla parola è, forse, ancora un valore, anche la mia debole voce possa essere ascoltata, in virtù di quella trasparenza e di quell’ onestà intellettuale ufficialmente dichiarata perché nulla cada nell’oblio di squallide e polverose aule di tribunale e perché tutti sappiano che gli ideali sono spesso carta straccia e che sotto l’ ombra del potere si aggirano franchi tiratori. Una Immagine aziendale, quella del Presidente,dettata probabilmente dalle migliori intenzioni, smaltata con colori brillanti che fanno intravedere anche al più piccolo degli impiegati la Luce e la possibilità di lavorare per raggiungerla. Ma, purtroppo, come in tutte le cose ideate dall’ uomo, tutto è perfettibile e dietro lo smalto, ad un osservatore attento, non sfuggono le imperfezioni. Piccole bolle cancerose che fanno intravedere sotto quel bagliore accecante un’ altra verità. La Luce può abbagliare e far deviare dal cammino...e, spesso, è anche inganno. Il fatto è che alcune parole assomigliano tanto ad alcuni abiti da passerella, cosiddetti”prệt- à -porter”, ma che in realtà, nella vita pratica, nessuno indosserebbe mai, salvo rasentare il ridicolo, a meno che non si tratti di eventi squisitamente speciali ed esclusivi dove lo sfoggio è d’ obbligo. Tuttavia, le parole devono avere un senso, non possono restare in superficie, altrimenti si corre il rischio che qualcuno ci creda! Il risultato è scontato: IL potere va a braccetto col denaro ed ecco che in un fiat una famiglia intera viene disintegrata! Bel risultato! Complimenti davvero! Si può brindare alla vittoria…! Ma chi nell’ azienda ha operato per tanti anni, sa bene cosa c’è sotto lo smalto, conosce bene le cosiddette “dinamiche aziendali”! Ma che conta? L’ importante è” salvare l’ Immagine”! Un paio di manovre ben assestate, l’ elargizione di una elemosina ( in modo asettico) e il gioco è fatto. Siamo tutti contenti! Eppure, Egregio Presidente, Le era stata presentata l’ altra faccia della medaglia, ma, giustamente,( e chi può darle torto?)non si è preso la briga di verificare quanto a suo tempo ventilato… Se non altro in nome di quel rispetto della dignità della persona da Lei tanto osannato. Ma, scusi, Lei, di quale persona parlava? Forse non degli “ inferiori”!?! Un “ inferiore” ha il diritto di salvaguardare la propria dignità? Evidentemente per l’Azienda X, no. La conclusione sembra ovvia: chi ha soldi vince due volte anche di fronte alla Legge, chi è povero perde altrettante volte e sperimenta che la Legge non è uguale per tutti. Ma adesso le voglio fare sorgere il dubbio che anche qui ci sia il rovescio della medaglia. Non sarà , invece, che “ il povero ragionier Ugo” non abbia voluto combattere più, e non per mancanza di mezzi o di ragioni, ma perché rimestare nella melma avrebbe finito per ledere la sua dignità visto che nessun altro si è peritato di salvaguardargliela? Un elefante vince facilmente sul topolino, eppure il topolino ogni giorno, al suo risveglio guarda i suoi figli negli occhi e ne sostiene lo sguardo senza provare vergogna. Al contrario, questo tanto decantato rispetto per la dignità(E mi domando: di chi?) è venuto meno perché nella breve fase operativa di del licenziamento del”rag. Ugo Fantozzi”, nessuno ha avuto il coraggio di guardarlo negli occhi (salvo un Dirigente che ha avuto l’ ingrato compito di consegnare il primo documento di avvio della farsa, sfuggendo lo sguardo e balbettando:”…Ma, io non La conosco, non so come lavora…il che la dice lunga sui rapporti interpersonali, sulle competenze e sul rispetto di quella famosa dignità…)” Dopo questo, la “liberazione”! Niente incontri, nessuna parola, solo lettere dietro cui nascondersi…Il resto si commenta da sé. Io spero tanto che gli artefici di questa vicenda dai risvolti tanto amari possano , quanto meno, provare un po’ di rossore ogni tanto. Questo gruppo di guastatori abilitati che a cuor leggero ha semplicemente gettato via , come una carta di caramella, una famiglia intera nel cestino dell’ immondizia avrà pure , ogni tanto, un barlume di coscienza.. O no?. Almeno un incontro ravvicinato, dopo tanti anni di lavoro, il “ragionier Ugo” avrebbe potuto averlo…Che ne pensa? Ma , sa, quella degli “inferiori” à una razza strana….L’ inferiore è abituato ai sacrifici e si rialzerà, non ha scritto parole prệt- à -porter”, crede nella sacralità dei suoi doveri e nella DIGNITA’ (lui).. Allora, una cosa Le chiedo: secondo Lei, chi è Pirro in questa storia?Chi può arrogarsi il diritto in un mondo fatto di uomini di parlare di giustizia? Solo colui che ha mirabilmente architettato l’ Universo può parlare di Giustizia, di giuste cause, di perfezione,non l’Uomo. Ma qualcuno qui ha voluto giocare a sostituirsi a Dio e ciò mi sembra leggermente discutibile.. Forse, sa com’è, a qualcuno deve essere sfuggito che il Feudalesimo è trascorso da qualche anno! Inezie! Per concludere,poichè so bene, che La Sua Società, come tante altre, del resto, si premura sempre di rispondere ai suoi interlocutori e lo fa usando spesso frasi come: “costretti da politiche aziendali”…,” in virtù dei nuovi orientamenti aziendali” ecc”(tutti modi per far capire che ognuno fa nella sua Azienda ciò che gli pare) come se queste politiche fossero una panacea che giustifica ogni cosa e solleva dalle responsabilità individuali, risparmio a Lei, o chi per Lei, anche questa inutile fatica…. Ma creda a me , trincerarsi dietro queste formule non giova all’ Immagine anche perché, come i Panda, anche gli allocchi sono in via di estinzione!
Giusy Barcellona

domenica 1 novembre 2009

La trasmissione Focus di TeleReggio su Nuovo Ospedale e Sanità

Una sintesi della mia partecipazione alla Trasmissione di TeleReggio
"Focus" su Nuovo Ospedale e Sanità.
fonte: www.telereggiocalabria.it